Di umani-mucche e mucche-umane: esplorare la transumanza come sintonizzazione tra mucche e umani nelle Alpi svizzere
Il caso di studio etnografico sulle pratiche di transumanza nelle Alpi svizzere dimostra gli intimi intrecci tra la vita umana e quella delle mucche. Attraverso una prospettiva sperimentale sulle relazioni uomo-mucca in due malghe svizzere, esploro lo spazio di osservazione attenta, la cura e la comunicazione affettiva che emergono durante gli intensi impegni lavorativi e quotidiani nella pratica della transumanza. Portare le mucche nella stalla, mungere e osservare i loro comportamenti al pascolo sono istanze che illustrano come specifiche interazioni uomo-mucca sintonizzano ritmicamente, fisicamente e affettivamente uomo e mucca. Inoltre, dimostrano come il loro coinvolgimento affettivo li trasformi in agenti ontologicamente connessi in modi che non sono riducibili a un mondo antropocentrico. La stabulazione mostra come sia gli esseri umani sia le mucche modellino attivamente il loro incontro relazionale, con le mucche che esercitano la loro agency e gli esseri umani che si sintonizzano al loro ritmo. La mungitura è un esempio di divenire biosociale nel processo relazionale tra mungitore, mucca e vitello in quanto tutti gli attori co-producono una materialità in cui l’azione è distribuita tra elementi socioculturali e biofisici. Infine, l’osservazione della mandria e la cura multispecie esemplificano il modo in cui i corpi umani si adattano agli animali di cui si sentono responsabili. Prestare attenzione all’intimità degli incontri uomo-mucca rivela una sintonia trasformativa dei pastori della transumanza con gli esseri non umani con cui convivono.
Parole chiave: relazioni mucca-uomo, transumanza, intrecci affettivi, azione non-umana, cura multispecie.
In this article, I use an ethnographic case study of transhumance practices in the Swiss Alps to account for the intimate entanglements between human and cow lifeworlds. Through an experimental perspective on human-cow relations in two Swiss Alpine pastures, I explore the space of attentive observation, care and, affective communication that emerges during the daily, bodily intense, working engagements in transhumance practices. The field sites of stabling cows, milking, and herding cows on the pasture illustrate how specific human-cow interactions attune humans and cows rhythmically, physically, and affectively. Furthermore, they demonstrate how their affective entanglement transforms them into ontologically connected agents in ways that are not reducible to a human-centred world. Stabling shows how both humans and cows actively shape the relational encounter with cows exerting their agency and humans attuning to the cows’ pace. Milking is an example of biosocial becoming in the relational process between milker, cow, and calf, in that all actors co-produce a materiality in which agency is distributed by blurring sociocultural and biophysical elements. Lastly, herd observation and multispecies care exemplify how human bodies get affected by the animals they feel responsible for. By way of these ethnographic cases, I argue that paying attention to the intimacy of human-cow encounters, reveals a transformative attunement of transhumance cowherders to the non-human beings they co-live with.
Keywords: cow-human relations, transhumance, affective entanglement, agency, multispecies care.










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