In questo contributo rifletto su una domanda persistente nella sotto-disciplina della geografia animale, e cioè: come possiamo includere gli animali nelle nostre ricerche per poter dare loro una voce? Rispondo a questa domanda focalizzandomi sugli strumenti metodologici disponibili nel repertorio della geografia umana, e più precisamente su metodi di intervista, metodi visuali ed etnografia, evidenziando come possono essere rielaborati e applicati allo studio delle geografie animali ed esaminando le loro potenzialità e criticità. Questa riflessione è mossa da una carenza di considerazioni propriamente metodologiche per lo studio delle geografie animali ed è argomentata attraverso la discussione della letteratura geografica esistente, con il duplice scopo di fornire sia una panoramica delle tecniche di ricerca in uso sia una loro valutazione critica.
Parole chiave: geografie animali, intervista, metodi visuali, etnografia multispecie.
Encountering, Capturing, Dwelling: Methodological Reflections for the Study of Animal Geographies
In this article, I reflect on a persistent question in the sub-discipline of animal geography, namely: how can we include animals in our research to give them a voice? I answer this question by focusing on the methodological tools available to human geographers, and more specifically on interview methods, visual methods, and ethnography, showing how they can be revised and applied to the study of animal geographies, and assessing their strengths and weaknesses. This article is driven by a lack of methodological reflections in the study of animal geographies and it is developed through the discussion of the existing literature with the dual purpose of providing both an overview of research techniques currently in use, and their critical evaluation.
Keywords: animal geographies, interview, visual methods, multispecies ethnography.










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