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Luigi Valli a Giovanni Pascoli: la lettera “rubata”

Zattarin Alessandro
Articolo Immagine
ISSN:
1120-8856
Rivista:
Rivista Pascoliana
Anno:
2021
Numero:
33
Fascicolo:
Rivista Pascoliana N. 33/2021

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Un piccolo “giallo” d’archivio: la sottrazione di una lettera, per ragioni d’inventario, dal carteggio di Luigi Valli con Pascoli. La lettera fuori posto riguarda uno dei musicisti minori e minimi con cui Pascoli – da una provincia che non rendeva giustizia alla sua grandezza di poeta, ma che certo rispecchiava alcuni limiti del suo carattere – si trovò a sperimentare la via del “libretto” (che Pascoli chiamava così anche se non si trattava di libretti d’opera). Ricollocando la lettera all’interno della corrispondenza con “Gigi” Valli, amico ed ex alunno degli anni livornesi, il contributo fa luce sulla collaborazione fallimentare con Goffredo Cocchi, aggiungendo un paragrafo nuovo alla storia del rapporto contraddittorio di Pascoli con la poesia per musica.

Parole chiave: Pascoli, Valli, carteggio, poesia per musica.

Luigi Valli to Giovanni Pascoli: the “purloined” letter

A misplaced letter is the beginning of a small “mystery”. Pascoli wrote several “librettos”, as he called his poetry for music, even though it wasn’t a matter of opera librettos. By relocating the letter inside the correspondence between the Poet and “Gigi” Valli, friend and former pupil during the years in Livorno, this article enlightens the failure of the collaboration with a quite unknown musician, Goffredo Cocchi, and so tells something new about Pascoli’s contradictory relationship with poetry for music.

Keywords: Pascoli, Valli, correspondence, opera libretto.

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