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Al servizio dell’Impero Grandi signorie feudali e difesa della supremazia asburgica in Italia settentrionale. Il caso emiliano (1547-1559)

Rabà Michele Maria
Articolo Immagine
ISSN:
2279-9583
Rivista:
Rivista di studi militari
Anno:
2013
Numero:
2
Fascicolo:
Rivista di studi militari N. 2/2013

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L’ingresso delle truppe francesi in Piemonte (1536) aprì la seconda fase delle Guerre d’Italia, ultimo capitolo del lungo conflitto dinastico tra Carlo V d’Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero, ed i suoi avversari della casa dei Valois, Francesco I e, dopo la morte di questi, il figlio Enrico II. Il controllo della pianura padana, ed in particolare del territorio emiliano, apparve ad entrambi i contendenti la conditio sine qua non per l’acquisizione o il mantenimento di qualunque egemonia nella penisola italiana, da realizzarsi soprattutto attraverso il massiccio ricorso ad alleanze con agenti locali, in grado di fornire un significativo appoggio militare alla causa imperiale o a quella francese. Ad avviarsi fu pertanto un meccanismo di contrattazione tra poteri ‘centrali’ e poteri ‘locali’, che traeva la sua ragion d’essere dallo stato permanente di conflitto e dai mutamenti dell’arte militare dell’epoca. Protagonisti di tale meccanismo furono da un lato le istituzioni militari e di governo imperiali operanti nel ducato di Milano (vera e propria base militare degli Asburgo in Italia) e dall’altro i grandi signori feudali rurali emiliani, gli attori militarmente più rilevanti operanti nel territorio. Parole chiave: Emilia - Feudatari - Carlo V d’Asburgo - Militare in età moderna - Strategie dinastiche

With the French invasion of Pedemont (march 1536), the second part of Italian Wars started. Valois France rose up against Emperor Charles V in order to support dynastic pretensions of the King and to prevent imperial military power from surrounding the territory of the Kingdom. Control of the Plain of the Po, and in particular of Emilia, appeared to both the competitors as the conditio sine qua non to achieve or maintain hegemony on the entire Italian peninsula. A mission to pursue firstly by alliances with local agents, especially those able to grant remarkable military aid to French or Imperial cause. The consequence of an enduring state of war and deep changes in modern warfare were contractual relationships between ‘central’ powers and ‘local’ powers. In particular, this essay focuses on the relationship between Imperial military and government institutions in the duchy of Milan (stronghold of military Augsburg power in northern Italy) and the feudal nobility of Emilia, the most powerful branch of military actors in the area. Keywords: Emilia - Lords of the manor - Charles V of Augsburg - Modern warfare - Dynastic strategies

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