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Laboratori territoriali e «futuros post-estractivistas» in Amazzonia: prima e attorno alla laurea magistrale internazionale in Cambiamenti Climatici e Diversità

De Marchi Massimo Pappalardo Salvatore Diantini Alberto Bravo Ana Lucia Larrea Carlos Facchinelli Francesco Baroja Camilo Della Fera Giuseppe Aguirre Milagros Fajardo Pablo Moncayo Donald Crescini Edoardo Huilca Washington Codato Daniele
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ISSN:
1126-7798
Rivista:
Geotema
Anno:
2025
Numero:
77
Fascicolo:
Geotema N. 77/2025

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L’articolo intende condividere pratiche, riflessioni teoriche, azioni di osservazione partecipante e shadowing su alcune dinamiche legate alla critica e alle alternative all’estrattivismo nell’Amazzonia dell’Ecuador, a partire da studi e collaborazioni sostenuti da risorse non convenzionali in una prospettiva che contempli l’umano e il più che umano. Si tratta di esperienze di cooperazione che integrano formazione, ricerca e public geography innervando reti tra gruppi di attori che si ritrovano attorno a percorsi di cambiamento svincolati dal «progetto di sviluppo» mainstream. Si riflette una continuità di tre decenni di presenza attiva sul territorio realizzata senza finanziamenti dedicati e con le poche risorse disponibili. Vi hanno partecipato ricercatori, attivisti, tesisti e dottorandi. Anno dopo anno sono state formalizzate diverse iniziative istituzionali con colleghe e colleghi dell’Área de Ambiente y Sustentabilidad della Universidad Andina Simón Bolívar di Quito, coinvolta in progetti di ricerca attivista con l’obiettivo di lasciare i combustibili nel sottosuolo (come l’iniziativa Yasuní-ITT), che hanno portato alla costruzione del corso di laurea magistrale internazionale, poi Erasmus Mundus, sui Cambiamenti Climatici e le Diversità. Si tratta di percorsi lunghi e di resistenza, maratone della reciproca conoscenza, che hanno visto succedersi diverse declinazioni dell’estrattivismo e dell’endocolonialismo, nelle alternanze dei governi, tra neoliberalismo e socialismo, del ventunesimo secolo. 

Parole chiave: pluriversi, estrattivismo, Ecuador, Amazzonia, Yasuní.

Territorial laboratories and post-extractivist futures in the Amazon; before and around the international master’s degree in Climate Change and Diversity 

The article intends to share practices, theoretical reflections, participant observation actions and shadowing on some dynamics related to the critique and alternatives to extractivism in the Ecuadorian Amazon, starting from studies and collaborations supported by unconventional resources in a perspective that contemplates the human and the more than human. These are cooperation experiences integrating teaching, research and public geography, innervating networks between groups of actors who find themselves around paths of change not generated and driven by the «development project». It reflects a three-decade of continuity achieved without dedicated funding and with available resources. Researchers, activists, graduate students and doctoral students participated. Year after year, several institutional initiatives have been formalized with colleagues from the Área de Ambiente y Sustentabilidad of the Universidad Andina Simón Bolívar in Quito, involved in activist research projects with the aim of leaving fuels underground (such as the Yasuní-ITT initiative), which led to the construction of the International Master’s Degree course, later Erasmus Mundus, on Climate Change and Diversity. It is a long path of resistance, a marathons of mutual knowledge, dealing with the different declension of extractivism and endocolonialism in the alternance of governments between neoliberalism and socialism of the twenty-first century. 

Keywords: pluriverses, extractivism, Ecuador, Amazon, Yasuní.