Ogni luogo racconta una storia. La raccontano le pietre di una città, i sentieri che attraversano un paesaggio, le parole di un dialetto, le tradizioni tramandate da una generazione all’altra, le tracce lasciate da donne e uomini che ci hanno preceduto. Questo insieme di eredità materiali e immateriali costituisce il patrimonio di cui siamo depositari e responsabili. Ma come trasformare questo patrimonio in una risorsa educativa? Come fare della storia uno strumento per comprendere il presente, costruire identità aperte e sviluppare una cittadinanza consapevole e partecipativa? Attraverso una riflessione che intreccia ricerca storica, didattica, educazione civica e valorizzazione del patrimonio, gli autori propongono un percorso innovativo che restituisce centralità alla storia come esperienza viva e condivisa. Il patrimonio ambientale, culturale e intangibile diventa così laboratorio di conoscenza, occasione di dialogo interculturale, palestra di democrazia e terreno di progettazione del futuro. Frutto di decenni di sperimentazioni condotte nelle scuole, nelle università, nei musei, negli archivi e nelle comunità territoriali, questo volume offre strumenti teorici, metodologici e operativi per rinnovare l’insegnamento della storia e promuovere una più profonda consapevolezza del patrimonio come bene comune. Rivolto a insegnanti, educatori, studenti universitari, operatori culturali e a tutti coloro che riconoscono nella conoscenza storica e nel patrimonio una risorsa fondamentale per comprendere il mondo. Perché il patrimonio non è soltanto ciò che riceviamo dal passato. È ciò che scegliamo di conoscere, custodire, trasmettere e valorizzare.
È professoressa di storia medievale e di didattica della storia presso l’Università di Bologna, dove dirige il Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio (DiPaSt). Si occupa di educazione al patrimonio, public history, formazione degli insegnanti e metodologie per l’insegnamento della storia. È ideatrice e coordinatrice di numerosi progetti nazionali e internazionali dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla cittadinanza attiva. È direttrice della Festa Internazionale della Storia.
È professore dell’Università di Bologna. Medievista e studioso di didattica della storia, ha promosso numerose iniziative volte a rinnovare l’insegnamento storico e a rafforzare il rapporto tra ricerca, scuola e territorio. È fondatore della Festa Internazionale della Storia e autore di innovativi studi sul patrimonio culturale e sulla formazione storica.
È ricercatore e docente di storia medievale e di didattica del patrimonio all’Università di Bologna. Le sue ricerche riguardano l’educazione al patrimonio, la public history, la cittadinanza democratica, le pratiche partecipative e l’innovazione metodologica nei processi di apprendimento storico. È responsabile del Passamano per San Luca.
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