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Il Mediterraneo di Anselmo Adorno

Una testimonianza di pellegrinaggio del tardo medioevo
Borghi Beatrice
Il Mediterraneo di Anselmo Adorno
ISBN/EAN: 9788855533973
Pubblicazione: 2019
Pagine: 562
Formato: 17 x 24
Materia: Storia
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Il Mediterraneo di Anselmo Adorno

Il Mediterraneo considerato nel presente volume non è più il grande “stagno” dell’epoca imperiale romana in-torno al quale si viveva “come formiche, o come rane”, integrato in un unico insieme politico, culturale ed economico. Nel raccontare quello spazio nel tardo medioevo minacciato da oriente dall’avanzata ottomana sulle coste e sui Balcani, la parola viene lasciata a chi solcò quel mare, percorse strade e deserti per raggiungere la Palestina ed aprire di nuovo la strada verso le Indie. La famiglia Adorno, mercanti e banchieri genovesi presenti a Bruges fin dalla fine del XIII secolo, ha sempre avuto un privato interesse e una devozione speciale verso la città di Gerusalemme. Lo stesso antenato Oppicino visitò la Terra-santa prima di giungere nelle Fiandre nel 1269; poi i discendenti Pietro e Giovanni, che si recarono nella Città santa nei primi decenni del XV secolo; infine Anselmo e il figlio primogenito Giovanni, che in accordo con la tradizione, partirono dalla «grande nobile città» di Bruges il 19 febbraio 1470. L’esperienza di viaggio dell’Adorno, che si presenta nella trascrizione latina e nella traduzione italiana di due dei manoscritti pervenutici (330 e M1 24) e conservati nelle Biblioteche di Lille, ci restituisce, oltre allo sguardo di un credente anche la prospettiva precisa e disincantata del viaggiatore etnologo. Il diario di Anselmo, scritto dal figlio Giovanni, è infatti la fonte più ricca e meglio documentata della conoscenza del mondo mediterraneo oltre lo sguardo dell’esotismo e dei sogni dell’Europa occidentale, sia per i dettagli e le descrizioni dei luoghi, degli usi e dei costumi delle popolazioni sia per la narrazione che sottolinea la colta e sensibile curiosità congeniale ad un uomo di cultura.

INDICE

Borghi Beatrice

Beatrice Borghi è ricercatore e docente di Storia medievale e di Didattica della Storia presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna. Si occupa di storia del pellegrinaggio nel Medioevo e dei relativi santuari nell’area euromediterranea a partire dai modelli gerosolimitani. Nel campo della didattica si interessa di metodi, strategie e strumenti per l’insegnamento della storia e dell’educazione al patrimonio. Per Pàtron ha pubblicato: Luce sui secoli bui. Lo studio, l'insegnamento e l'apprendimento della storia medievale. Questioni preliminari di metodo (2017); La Storia. Indagare, apprendere, comunicare (2016); Il faro dell'umanità. Jacques Le Goff e la storia (2016); Statuta Bresichellae et Vallis Hamoniae. Aneliti di autonomia nella comunità di Brisighella nel XV secolo (con G. Piva, 2014); Vie e mete dei pellegrini nel Medioevo euromediterraneo (curatela, 2007); Pellegrinaggi protetti, solidarietà civiche e realizzazioni architettoniche sulle vie della fede (curatela, 2004).

 


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