Il commercio al dettaglio assume sempre più spesso un ruolo centrale nelle pratiche di rigenerazione urbana. Grazie alla capacità di richiamare popolazioni diverse e attrarre investimenti pubblici e privati, la rete dei punti vendita costituisce un elemento fondamentale per preservare e valorizzare alcuni caratteri distintivi delle città. La vitalità degli spazi tradizionali del commercio è tuttavia minacciata da una serie di recenti trasformazioni di natura economica e sociale, che si ripercuotono anche sulla socialità dei territori in cui essi operano. Nel tentativo di rispondere agli interrogativi posti dalle congiunture attuali, il volume si concentra in particolare sul ruolo delle associazioni pubblico-private sorte nelle città medie a difesa degli esercizi di vicinato. A tal proposito ampio spazio è dedicato allo studio della realtà piacentina. L’indagine consente, infatti, di valutare eventuali percorsi virtuosi attraverso cui i negozi locali possano ricostituirsi come luoghi di incontro e di relazione, favorendo la nascita di un nuovo spirito di comunità.
È professore associato di Geografia presso il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi di ricerca si collocano nell’ambito della Geografia sociale e riguardano in particolare i processi di rigenerazione socioterritoriale, le pratiche partecipative e le forme di accoglienza e inclusione dei migranti. È autore di Il commercio e la città media. Pratiche partecipative, percorsi di rigenerazione, Bologna, Pàtron, 2020.
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