Chi ha progettato e realizzato questo libro ha avuto, a mio avviso, un’intuizione tanto semplice quanto preziosa: per raccontare la storia di un poeta come Ferruccio Benzoni la cosa migliore è fare in modo che essa, per così dire, si racconti da sé, lasciando il maggior spazio possibile alla registrazione dei fatti, ai documenti, alle testimonianze del protagonista e a quelle delle persone che gli sono state vicine oltre che, naturalmente e in primo luogo, alle sue poesie, dalle quali, per quanto possiamo conoscerle e averle addirittura trasformate, con il passare degli anni, in qualcosa di intimamente nostro, di inestirpabile dalla nostra memoria e dal nostro cuore, è tuttavia difficile non essere colpiti in questo nuovo contesto come da una rivelazione inattesa e lancinante. Il fatto è che la vicenda, lo sviluppo, le tappe della poesia di Benzoni si sovrappongono così perfettamente, oserei dire così implacabilmente a quelli della sua esistenza che qualsiasi tentativo di distinguere questa da quella e persino di metterle a confronto fra loro non può che risultare, più che superfluo, impossibile.
Introduzione - cortometraggio - intervista a Ferruccio Benzoni - antologia poetica - saggi: dalla crisalide-Sereni alla farfalla-Benzoni, Benzoni e le orfanità della poesia, primo e ultimo Benzoni, anima raminga, dentro a questo quadro Benzoni, la <> del feticista - appendici: in odore d’eresia: Franco Fortini, gli immediati dintorni di un’amicizia: Vittorio Sereni, bibliografia delle opere e bibliografia critica di Nadia Lazzarini, <> del fare cultura in provincia.
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