La Rete può (...) promuovere pratiche originali di diffusione della conoscenza storica, ma può anche appiattire quelle esistenti. Decisivo per il giudizio è l'insieme delle pratiche di comunicazione e di ricerca sul passato che si svolgono nel Web. E' su tali pratiche che l'indagine che qui presentiamo si sofferma. La ricerca persegue tre obiettivi: innanzitutto propone dei criteri orientativi per decostruire i siti di storia, leggerne criticamente l'impostazione metodologica, i codici comunicativi e i materiali offerti, in secondo luogo offrire una rassegna ragionata di una parte consistente dei siti italiani di storia contemporanea, e infine trarre dai materiali empirici accumulati anche una prima, seppur parziale, valutazione dello stato della storia contemporanea italiana in Rete. Non ci si è voluti accontentare di fornire un catalogo coi contenuti dei siti. Ci è parso indispensabile cominciare ad analizzare i materiali presentati in Rete da una pluralità di soggetti e sviluppare criteri qualitativi per valutarne la presentazione, leggerne le finalità, cogliere se ne nascondano di non dichiarate, se e come utilizzano le potenzialità dell'ipertesto su cui si costruisce l'innovazione della comunicazione del passato in Rete.
Presentazione - introduzione - soggetti e tematiche: le istituzioni organi costituzionali, amministrazione e altri enti, archivi e istituti culturali di storia contemporanea, associazioni, centri e istituzioni storiche, la storia contemporanea nei siti delle scuole, riviste elettroniche e portali italiani di storia contemporanea, storia delle donne e studi di genere nel Web, deportazione, internamento ed Olocausto nel Web italiano di storia contemporanea, fascismo e antifascismo nel Word - riflessioni sui risultati dell'indagine.
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