Il contributo esplora l’ipotesi della Retail-Less City (Carreras e Frago, 2022) sviluppando alcune riflessioni preliminari a partire dal contesto italiano. Dopo aver inquadrato l’ipotesi di ricerca nell’ambito delle teorie urbane e nelle geografie del commercio e del consumo, illustreremo alcune traiettorie ricorrenti che interessano le città italiane. Sulla base di una breve rassegna della letteratura, di dati e rapporti, ci concentreremo su tre fenomeni accelerati dalla globalizzazione commerciale, dal cambiamento delle pratiche di consumo e dall’impatto della pandemia da Covid-19: a) la chiusura dei punti-vendita fisici e il declino dei negozi tradizionali gestiti da rivenditori brick-and-mortar anche a causa del boom dell’e-commerce; b) l’impatto dei nuovi modelli prodotti dalla globalizzazione dei consumi; c) la riorganizzazione del dettaglio e della città nella nuova dialettica centro-periferia. Concluderemo illustrando le due visioni opposte che sembrano dominare il dibattito pubblico italiano: una più pessimista, che considera irreversibile un’apocalisse del dettaglio «all’italiana» e una più ottimistica, che individua nella ripresa dalla crisi le tracce per un rilancio del rapporto città-commercio. Si prospetta, infine, un superamento di queste tesi contrapposte in vista degli obiettivi di sostenibilità e resilienza posti dalla recente pianificazione.
Parole chiave: globalizzazione del commercio al dettaglio; sostenibilità; desertificazione commerciale; resilienza; pianificazione urbano-commerciale.
Between the Retail Apocalypse and the Revival of City-Commerce Relationship: Preliminary Reflections on the Retail-Less City from Italy
The article explores the Retail-Less City hypothesis (Carreras and Frago, 2022) by developing some preliminary reflections from the Italian context. After placing the research hypothesis within urban theories and retail and consumption geographies, we will illustrate some recurring trajectories which are affecting Italian cities. Based on a brief literature review and on data and reports, we will focus on three phenomena accelerated by the retail globalization, the changing consumption practices and the impact of Covid-19 pandemic: a) the closure of physical stores and the decline of traditional shops managed by brick-n-mortar retailers partly due to the e-commerce boom; b) the impact of new patterns produced by the globalization of consumption; c) the re-organization of retailing and city in the new centre-periphery dialectic. We will conclude by illustrating the two opposing visions which seem to dominate the Italian public debate: a more pessimistic one, which considers an Italian-style retail apocalypse to be irreversible and a more optimistic one, which identifies the recovery from the crisis as a sign of a revival in the city-retail relationship. Finally, an overcoming of these counterposing thesis in view of the sustainability and resilience objectives set by the recent planning is prospected.
Keywords: retail globalization; sustainability; retail desertification; resilience; urban-retail planning










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