La mobilizzazione della sostanza secca per traslocazione dai tessuti vegetali sotto condizioni di siccità nel
periodo finale contribuisce alla resa della granella nel frumento. Due anni di studio sul campo sono stati condotti con
lo scopo di determinare la gamma di effetti compensatori (CE) basati sulla mobilizzazione della sostanza secca nel
culmo in piante defogliate (10 giorni dopo l’antesi) e intatte di 61 genotipi di frumento (Triticum aestivum L) inclusi
in 3 gruppi: 17 genotipi standard, 27 famiglie F4: 5 e 17 genotipi parentali (solo in seconda stagione) utilizzati per
costituire le famiglie F4:5. Sono stati analizzati i tratti agronomici, morfologici e anatomici che influenzano i CE. In
due stagioni i CE sono stati influenzati da condizioni ambientali. In media tra gli standard e famiglie F4:5 i CE erano
più alti nella prima stagione quando l’indice di intensità di stress medio di 0.145 (quantificato come stress leggero) era
superiore a 0.278 (quantificato come stress moderato) ottenuto per la seconda stagione. I genotipi con maggior numero
di spighette e granella per spiga, nonché la fioritura tardiva hanno mostrato una migliore compensazione per la perdita
di resa. La biomassa del culmo e i tratti anatomici del peduncolo che determinano il potenziale di accumulazione e
traslocazione della sostanza secca, come lo spessore della parete del culmo, il parenchima fotosinteticamente non attivo
e il numero dei grandi fasci vascolari, hanno mostrato una correlazione positiva con i CE. Sebbene la compensazione
della perdita di resa possa essere migliorata attraverso il processo di miglioramento genetico (le nostre famiglie F4:5
hanno un CE leggermente più elevato rispetto ai loro parentali sotto stress moderato), non ha mitigato l’effetto della
siccità post-antesi (fino al 38.4%).
Parole chiave: frumento, sostanza secca del culmo, defogliazione, compensazione.
Enhanced dry matter remobilization from vegetative tissues under terminal drought contributes to wheat grain yield. Two-year field study was conducted with aim to determine the range of compensatory effect (CE) based on stem dry matter remobilization in defoliated (10 days after anthesis) and intact plants of 61 wheat (Triticum aestivum L) genotypes included three groups: 17 standard genotypes, 27 F4:5 families and 17 parent genotypes (only second season) used to make F4:5 families. Agronomical, morphological and anatomical traits which influence the CE were analysed. Over two seasons CE was affected by environmental conditions. On average across standards and F4:5 families CE was higher in the first season when mean stress intensity index of 0.145 (quantified as mild stress) was lower than 0.278 (quantified as moderate stress) obtained for the second season. Genotypes with higher number of spikelets and grains per spike, as well later flowering showed be yield loss compensation. Stem biomass and peduncle anatomical traits which determine potential for accumulation and remobilization of dry matter, such as stem wall thickness, photosynthetically not active parenchyma and number of large vascular bundles, showed positive correlation with CE. Although compensation of yield loss might be improved through breeding process (our F4:5 families had slightly higher mean CE than their parents under moderate stress), it does not mitigate the effect of post-anthesis drought in great extent (up to 38.4%).
Keywords: wheat, stem dry matter, defoliation, compensation, traits.




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