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Il completamento del riempimento della cassa di colmata del porto di Gaeta ha rappresentato una importante sfida progettuale.
L’esigenza dell’Autorità Portuale di eseguire nel più breve tempo possibile gli escavi per l’approfondimento dei fondali fino a -12.5
m slm, necessari per il pieno utilizzo della nuova banchina Cicconardi già realizzata, richiedeva infatti l’utilizzo di draghe ad elevata
produttività apparentemente inconciliabile con le ridotte dimensioni della vasca di colmata esistente. Nello specifico, il volume
nominale della vasca era inferiore a quello del terreno da dragare anche senza contare l’iniziale aumento di volume che i terreni a
grana fine inevitabilmente subiscono per effetto dello scavo e del conferimento in vasca. Il risultato è stato conseguito aumentando la
capacità ricettiva della cassa mediante l’accelerazione dei processi di consolidazione dei sedimenti già presenti al suo interno e l’ideazione
di un originale sistema di drenaggio, integrato con un circuito di pompe a vuoto, che permette una forte riduzione del volume
di terreno immesso in vasca. In questo modo, la consolidazione avviene più rapidamente e, pertanto, si verifica una maggiore riduzione
del volume del fango durante il refluimento; questo fenomeno è ulteriormente amplificato dal mantenimento in depressione
dei contorni drenanti, in quanto la consolidazione avviene sotto stati tensionali maggiori rispetto a quelli legati al solo peso proprio.
Oltre all’installazione dei classici dreni verticali nei terreni in posto, l’intervento è consistito nella realizzazione di tre piani drenanti
orizzontali (suddividendo le attività di dragaggio in tre fasi), due dei quali mantenuti in depressione. L’insieme delle prove geotecniche
eseguite in sito e in laboratorio ha consentito di acquisire le informazioni necessarie per la calibrazione delle relazioni costitutive
a bassissimi livelli tensionali ed elevati valori dell’indice dei vuoti, indispensabili per la modellazione dei processi di consolidazione
in grandi deformazioni. Le previsioni sull’evoluzione dei cedimenti nel tempo e la configurazione geometrica del sistema al raggiungimento
delle condizioni drenate finali sono state ottenute analizzando con strumenti di calcolo semplificati i singoli sottosistemi nei
quali è stato suddiviso il problema e sovrapponendo i risultati.
Parole chiave: cassa di colmata, dragaggio, consolidamento, tecniche per l’accelerazione dei processi di consolidazione, consolidazione
sotto vuoto, recupero terra al mare.
Geotechnical aspects of the design of the
containment area of the port of Gaeta
The completion of filling works on the containment area of the
port of Gaeta represented a great challenge. The Port Authority
required immediate seabed dredging up to a depth of -12.5 m asl,
to render the new Cicconardi pier fully operational. To achieve this
goal, high productivity dredges were required although apparently
irreconcilable with the poor capacity of the pre-existent containment
area. More specifically, the nominal volume of said containment
area was inferior to the dredged volume, even ignoring the initial
expansion of the fine grain sediments caused by the process of
excavation and disposal in the containment site. The result was
accomplished by increasing the capacity of the containment area
accelerating the consolidation process in the sediment already
inside it and significantly reducing the mud volume thanks to
an original drainage system integrated with a circuit of vacuum
pumps. Consequently, consolidation is faster and, therefore, a greater
reduction in the mud volume occurs during the disposal operations.
This phenomenon is also magnified by the effects of the vacuum
pumps that induce greater stress states than those due solely to their
own weight. In addition to the installation of classic, prefabricated,
vertical drains, three horizontal drainage systems (dividing the
dredging operations in three phases) were also constructed, two
of which were connected to the vacuum system and kept below the
atmospheric pressure. The combination of laboratory and in-situ
test results yielded the information needed to calibrate constitutive
relations (extended to very low stresses and high void ratios),
essential to model a large-strain consolidation process. Predictions
of trends in settlements and the final geometrical configuration in
drained conditions were obtained by carrying out simplified analyses
of the subsystems the problem was divided into and superimposing
the results.
Keywords: containment area, dredging, soil improvement,
techniques to accelerate consolidation processes, vacuum
consolidation, land reclamation.












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