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Il patrimonio etnobotanico dell’Italia meridionale si è arricchito nel corso del tempo di nuove conoscenze arrivate con le continue immigrazioni di popoli di diverse origini. Tra questi gli Arabi che in Basilicata tra IX e XI sec., hanno lasciato tracce della loro presenza nell’uso di piante officinali, sia spontanee che orticole, molte delle quali ancora comunemente in uso anche con tradizionali nomi locali di chiara assonanza araba.






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