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Grand Tour, Grand Piano

Il pianismo romantico a diporto per l'Italia dell'Ottocento
Mioli Piero (curatore)
Grand Tour, Grand Piano
ISBN/EAN: 9788855532587
Pubblicazione: 2014
Pagine: 294
Formato: 17 x 24
Materia: Musica
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Grand Tour, Grand Piano

Dal 2006 la “Libreria Filarmonica” raccoglie gli atti dei convegni organizzati annualmente dalla Regia Accademia Filarmonica di Bologna. Il presente volume, quinto della collana, dedica le sue pagine al Convegno Gand Tour, Gand Piano. Il pianismo romantico a diporto per l’Italia dell’Ottocento, a cura di Piero Mioli, Bologna, Accademia Filarmonica, 2 ottobre 2010. Gli anni attorno al 1810, si sa, furono toccati in modo particolarmente fortunato dallo sguardo di Santa Cecilia, protettrice della musica e dei musicisti, perché la concentrazione di nascite illustri come in quel breve periodo di soli tre anni, dal 1809 al 1811, non è facile ritrovarla nel corso di tutta la storia della musica occidentale (1685: Bach, Händel e Scarlatti, 1813: Verdi e Wagner e pochi altri casi ancora): basti dire che, per coincidenza fortuita o in maniera quasi miracolosa, Mendelssohn, Chopin, Schumann e Liszt nacquero l’un dopo l’altro e l’un dopo l’altro divennero gli esponenti paradigmatici di quella che viene effi cacemente ed espressivamente chiamata la generazione dei pianisti-compositori. Lo scorrere della dita sulla tastiera del pianoforte, o ancor meglio del pianoforte gran coda da concerto, è la metafora del tema attorno al quale si è sviluppata la giornata di studi del 2010, tema diviso in molti e diversi capitoli, qui testimoniati da dodici relazioni (più quattro interventi di autori non presenti al Convegno) ed una Introduzione in cui Piero Mioli spiega e dispiega il signifi cato del tema, le tappe da percorrere e la meta da raggiungere, giacché di un viaggio si tratta, di un grande viaggio del pianoforte romantico, della sua musica, dei suoi compositori e dei suoi interpreti, in questa occasione circoscritto ad un viaggio in Italia, con partenza da Bologna. La Relazione introduttiva di Rossana Dalmonte mette per così dire le carte in tavola e mostra alcuni dei temi più importanti del pianismo ottocentesco: dal concetto di Scuola pianistica a quello di Repertorio sino a quello, delicatissimo, delle Forme pianistiche. Poi inizia il gioco vero e proprio. Le relazioni, passando di mano in mano, si soffermano sui viaggi in Italia dei quattro compositori pianisti e dei loro successori (ad esempio Brahms), sulle rarità presenti negli archivi

musicali bolognesi, sulla presenza della quadriate protagonista del tema del Convegno e sulla sua recezione in importanti e musicalissime città italiane quali Milano, Firenze, Venezia, Roma e Napoli. Le carte giocate via via da Chiara Sileo, Donata Bertoldi, Annarosa Vannoni, Agnese Ferrari, Luigi Verdi, Mario Ruffi ni, Vitale Fano, Pier Paolo De Martino, Giuseppe Rausa, Alberto Iesuè e Gregorio Nardi, nonché, in un tavolo a parte, da Lucia Navarrini Dell’Atti, Maria Pia Jacoboni Neri, Roberta Paganelli e Wojciech Nowik, sono carte notevoli, a volte rare, sempre interessanti e ricche di informazioni preziose. Il gioco che ne emerge, lo Spie, è il risuonare stesso di quel pianoforte gran coda da concerto i cui paladini si sono voluti celebrare a duecento anni esatti da quel singolarissimo 1810 e dintorni. L’ideazione, l’organizzazione e il coordinamento del Convegno, insieme a questo volume che ne raccoglie gli Atti, si devono all’amorevole e competente curatela di un croupier d’eccezione: Piero Mioli, Consigliere d’Arte della Regia Accademia Filarmonica, al quale va il sincero ringraziamento di tutti gli Accademici e il mio personale.

 

INDICE

Verso il tema: ROSSANA DALMONTE Grand Tour, Grand Piano. Relazione introduttiva - CHIARA SILEO Dolce Italia. Progetti di viaggio da Chopin a Brahms - A Bologna: DONATA BERTOLDI Venti di Romanticismo al Liceo Filarmonico - ANNAROSA VANNONI Chopin e Liszt a Bologna. Edizioni, cronache, lettere - AGNESE FERRARI L’epistolario di Golinelli tra Chopin e i virtuosi dell’epoca - LUIGI VERDI Pantheon bolognese. Note poco note - Altrove nella penisola: MARIO RUFFINI Firenze. Sempre capitale. Mendelssohn, Liszt e compagni - VITALE FANO A Venezia: fortune e sfortune del pianoforte romantico - PIER PAOLO DE MARTINO Echi del pianismo romantico a Napoli nel ventennio postunitario - GIUSEPPE RAUSA Milano: Liszt nel 1837-38 e i pianisti d’oltralpe dal 1840 al 1918 - ALBERTO IESUÈ A Roma: la ricezione di Chopin nel secondo Ottocento - GREGORIO NARDI Liszt a Firenze. Appunti per una cronaca – Varie: LUCIA NAVARRINI DELL’ATTI Un’amica “fi orentina” di Liszt: Jessie Taylor Laussot - MARIA PIA JACOBONI NERI Rubar con garbo e a tempo. Sul “rubato” in musica attorno a Chopin - ROBERTA PAGANELLI Nino Rossi, celebre pianista forlivese - WOJCIECH NOWIK Bellini: «Casta diva», manoscritto di Chopin.

Mioli Piero

Bolognese, Piero Mioli insegna storia della musica, è consigliere dell’Accademia Filarmonica e presidente della Cappella dei Servi, svolge attività di divulgatore e conferenziere. Come storico della musica ha pubblicato saggi e volumi su Martini, Gluck, Rossini, Donizetti, Verdi, l’opera e la cantata in genere. Ha curato un manuale di storia della musica, diversi atti di convegno ed edizioni integrali dei libretti di Verdi, Mozart, Bellini, Rossini e Wagner. Attende ai testi di una collana di volumi fotografici relativi ai maggiori teatri lirici d'Italia. Fra gli ultimi libri, oltre alla ristampa del Dizionario di musica classica in due volumi e di Rossini: Il melodramma romantico; L'opera italiana del Novecento; Donizetti: la figura, la musica, la scena.


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