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Cento e una sinfonia

Sulle origini di un classico genere musicale
Mioli Piero (curatore)
Cento e una sinfonia
ISBN/EAN: 9788855531672
Pubblicazione: 2012
Pagine: 316
Formato: 17 x 24
Materia: Musica
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Cento e una sinfonia

Il quarto volume della Libreria Filarmonica, la collana editoriale che a partire dal 2006 raccoglie gli atti dei convegni organizzati annualmente dalla Regia Accademia Filarmonica di Bologna, non poteva essere organizzato che in quattro movimenti ed una coda, perché argomento del convegno tenutosi nel 2009 è stato un genere musicale, la sinfonia, che nel momento aureo del suo splendore viennese si articolava normalmente proprio in questa maniera: Cento e una sinfonia. Sulle origini di un classico genere musicale. Un convegno di studi in relazione ai centenari di Torelli (1658-1709), Händel (1685-1759) e Haydn (1732-1809), a cura di Piero Mioli, 11-12 giugno 2009, Bologna, Sala Mozart della Regia Accademia Filarmonica. Il primo movimento della sinfonia di interventi che si sono susseguiti nelle tre mezze giornate dedicate al convegno, Nomenclature, è quello in cui Sabbadini (il compianto e indimenticato amico Francesco), Rovighi, Tammaro e Kuret danno, come vuole la prassi, l’impronta generale, a partire dalla discussione sull’origine del termine sinfonia, alla disamina dei trattati, al ragionamento sull’importanza e il signifi cato della tonalità prescelta per l’impianto sonoro, fi no alla doverosa sottolineatura dell’imprescindibilità della Scuola di Mannheim. Il secondo movimento, Quattro autori, suonato da Iesuè, Prefumo, Dellaborra e Russo, tocca poeticamente autori e luoghi sacri alla sinfonia come Händel e le sue ouvertures, Sammartini e Milano, Boccherini e la Toscana, Gossec e la Francia. Il terzo, Passi, segreti e rarità, scandaglia a ritmo di danza fra la presenza del sinfonismo nel genere teatrale (Grossi), le trascrizioni di una sinfonia del bolognese Antonio Uttini (Hedwall) e di una del faentino Sarti (Satta), e l’invito a riconsiderare i criteri di catalogazione quando si ha a che fare con prassi di imprestiti e scambi come avveniva nella scuola bolognese ai tempi di Torelli e Perti (Lora). L’ultimo tempo vola rapido dal lungo addio al basso continuo nella sinfonia (Tasso), alla scoperta, al subitaneo successo e quindi all’adozione del clarinetto nella famiglia orchestrale (Ghirardini), alla permanenza in Italia del classico strumentalismo della scuola di Vienna (Fornari), fi no al prolungarsi del sinfonismo classico in un autore contemporaneo quale Hans Werner Henze (Di Cecco). La coda fi nale si apparenta con ciò che precede pur distinguendosene per una sua precisa funzione formale, così come dalla sinfonia si distingue, pur ad essa per molti aspetti gemellandosi, il concerto per strumento a tastiera e orchestra (Iesuè).

INDICE

Presentazione - introduzione: parole di sinfonia -.programma del convegno - nomenclature  sinfonia: pluralità di un significato antico - metodi e trattati come «lumi» di sinfonia - «Sturm und Drang» e sinfonie in sol minore - Richter e altri «scolari» di Mannheim - quattro autori tutte l’Ouverture. Dal catalogo di Händel - Giovanni Battista Sammartini e la sinfonia a Milano - «Il sig. Luigi Boccherini di Lucca sa trar partito dai progressi dell’arte musicale». Boccherini, la sinfonia e la Toscana - Gossec e la sinfonia francese nel Settecento – passi segreti e rarità l’«Idomeneo» di Mozart, sommo esempio di paneuropeo sinfonismo operistico del Settecento - una sinfonia di Antonio Uttini – bolognese - una sinfonia di Giuseppe Sarti faentino (avanti l’opera «Gli amanti consolati») .- Giuseppe Torelli, una prassi e un inedito: sinfonie in adozione nel contesto bolognese - strumenti e fortune - basso d’archivio, Haydn alla fine del «continuo» - Clarinetto, ultimo fiore d’orchestra. Da Mannheim al meriggio del Classicismo - Aimez-vous Mozart? Note sullo strumentalismo viennese nell’Italia del Settecento Meta Mozart. Il sinfonismo contemporaneo di Henze - dell’altro genere concerto italiano. Rassegna del concerto per tastiera nell’Italia del Settecento.

Mioli Piero

Bolognese, Piero Mioli insegna storia della musica, è consigliere dell’Accademia Filarmonica e presidente della Cappella dei Servi, svolge attività di divulgatore e conferenziere. Come storico della musica ha pubblicato saggi e volumi su Martini, Gluck, Rossini, Donizetti, Verdi, l’opera e la cantata in genere. Ha curato un manuale di storia della musica, diversi atti di convegno ed edizioni integrali dei libretti di Verdi, Mozart, Bellini, Rossini e Wagner. Attende ai testi di una collana di volumi fotografici relativi ai maggiori teatri lirici d'Italia. Fra gli ultimi libri, oltre alla ristampa del Dizionario di musica classica in due volumi e di Rossini: Il melodramma romantico; L'opera italiana del Novecento; Donizetti: la figura, la musica, la scena.


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